A Gela l’Italia dei Valori aveva posto in essere delle azioni miranti a risollevare il senso civico e politico della città e dei cittadini denunciando le carenze esistenti, proponendo soluzioni che potessero far decollare la crescita economica, sociale e culturale, non solo della città ma di tutto il comprensorio, pungolando le istituzioni ad impegnarsi a promuovere lo sviluppo dell’area gelese.La sezione IDV di Gela in più occasioni aveva ammonito l’Amministrazione Comunale a non sperperare risorse pubbliche in feste e festicciole per non distrarre denaro pubblico da progetti realmente utili. Inoltre, il nostro staff si era distinto promuovendo un referendum per la gestione pubblica dell’acqua di Gela, con tanto di gazebo nelle piazze per la raccolta delle firme (9000 quelle raccolte - ndr), predisponendo un codice morale in 10 punti, esortando tutti a rispettare la legalità reale e non quella teorica fatta di spot e convegni di certi professionisti dell’antimafia.
Da quando, invece, ad un nostro esponente di spicco è stato conferito l’incarico di Assessore, l’azione dell’IDV locale si è di colpo bloccata. Come se il fare parte della Giunta Municipale avesse appagato le aspirazioni dell’intera Sezione, come se a tutti gli esponenti avessero propinato una massiccia dose di OPPIO, poiché è inspiegabile che oggi l’azione del Partito si riconosca in toto nell’azione, inadeguata e lentissima, della Giunta Comunale, spesso giustificata dal Sindaco con la mancanza del Bilancio, prima, e di fondi, dopo. In verità questa Giunta non riesce a realizzare nemmeno le cose che sono a COSTO ZERO e che renderebbero la città più vivibile, quali un nuovo piano di viabilità e l’istituzione di mercatini rionali. Questi ultimi, spesso annunciati ma mai realizzati, darebbero alla città un’altra immagine, togliendo lo sconcio e l’intralcio dei venditori ambulanti, abusivi e non, che hanno assediato ogni angolo di ogni via principale con strutture abusive costruite sul suolo pubblico (talvolta anche in muratura) che deturpano il panorama urbano.
Se l’IDV locale si riconosce in questa Amministrazione solo per l’appagamento personale di qualche esponente, allora è inutile continuare a dibattere e lottare. Ed è forse per questo che negli ultimi tempi si ha il sentore che molti vogliano congedarsi per approdare in altre formazioni politiche.
Bisogna riprendere l’azione del Partito, discutere - anzi, più che discutere, AGIRE - su legalità, inquinamento, sviluppo economico, livello dei servizi e acqua pubblica (se non altro per una revisione del contratto con Caltacqua divenuto troppo oneroso per i cittadini). Si tratta, in definitiva, di riprendere l’attività politica e, se pure ciò dovesse comportare le dimissioni del nostro Rappresentante dalla Giunta, che ben vengano! E che il Partito, a tutti i livelli, le imponga, anche a costo di qualche trasmigrazione! Non si può fare politica rimanendo in silenzio, accettando senza repliche le decisioni di altri. Siamo coscienti che a Gela il partito dell'Italia dei Valori sia stato pesantemente penalizzato dalle note vicende elettorali che non hanno consentito di ottenere una rappresentanza in Consiglio Comunale. Vicende incresciose che sicuramente hanno disorientato tutto il consesso locale e alle quali nessuno dei preposti è stato in grado di trovare un’immediata soluzione. Vicende a cui oggi però si ha il dovere di sopperire con un’azione di Partito di largo respiro, con scelte illuminate e senza compromessi.
Sono certo che la Direzione Regionale e quella Nazionale sapranno fornire un adeguato supporto e un nuovo slancio a chi, in una città con tanti e noti problemi di illegalità (ma non solo), profonde ogni giorno il proprio impegno sotto le insegne di un Movimento che richiama a determinati Valori.