Pensavo che la nostra carta costituzionale fosse rigida e quindi non suscettibile di cambiamenti dettati dalla consuetudine o da altro. Pensavo che per modificarla occorresse seguire la prassi dettata dall'art. 138, invece mi accorgo che la Costituzione è stata di fatto cambiata, prima da Berlusconi, con la legge elettorale (il cosiddetto porcellum, che di fatto ha introdotto la figura del Premier in sostituzione di quella del Presidente del Consiglio dei ministri), e poi dal Presidente della Repubblica che, giorno dopo giorno, si arroga il diritto, in ogni suo intervento, di far cadere i governi e di incanalare l'azione politica ed economica dei partiti secondo il suo pensiero di comunista di destra. Napolitano di recente é entrato persino nell'agone elettorale, cercando di indirizzare il voti verso i partiti e condannando implicitamente il movimento di Grillo tacciandolo, sempre implicitamente, di antipolitica.
Se ben ricordo, la Costituzione italiana indica il Presidente della Repubblica come Capo dello Stato che rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle camere ma non ha il potere di indirizzo politico, cosa che, alla luce dei fatti, appare ormai superata dalla modificazione di fatto effettuata dall'on. Napolitano che ogni qual volta intervenga a qualsiasi manifestazione lieta, importante o luttuosa, non manca mai di esternare.
Credo di ricordare che qualcuno voleva mettere sotto processo per attentato alla Costituzione il PICCONATORE, il defunto ex Presidente Cossiga, per le sue esternazioni contro la cosiddetta CASTA. Oggi invece nessuna voce si leva, almeno dai politici, tranne Di Pietro e Grillo, per i comportamenti di indirizzo politico ed elettorale del nostro Presidente.
Pensate, ho sempre visto Berlusconi come fumo negli occhi per la sua politica personalistica improntata alla difesa dei suoi interessi, per i comportamenti morali, per il macchiettismo poco consono ad un Premier però sarebbe dovuto essere un parlamento responsabile a disarcionarlo e farlo dimettere, non certo il pressing del nostro caro... Comunista? Di destra.

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