giovedì 19 gennaio 2012

Il nuovo indipendentismo


La protesta dei Forconi ed i fatti che stanno accadendo oggi sono il sintomo che ormai la Sicilia ed i siciliani sono maturi per liberarsi della casta politica isolana che, in oltre mezzo secolo, ha fatto unicamente i propri interessi in connessione con la mafia. Questi signori hanno sperperato le risorse della Cassa per il Mezzogiorno, quella dell'art. 38 dello Statuto Siciliano, creando le fortune di coloro che hanno saputo approfittare dell'avidità della politica, al servizio di quella criminalità organizzata che, oggi come ieri, controlla la finanza ed il territorio con operazioni che di lecito hanno ben poco. Questi politicanti, per ottenere il consenso, hanno creato posti di lavoro al fine di "sistemare" gente che ha percepito stipendi senza avere nemmeno il posto dove andarsi a sedere, hanno creato enti inutili tipo EMS, ESPI, ESA ecc. che sono stati tutti sciolti perché non hanno prodotto altro che grossi buchi di bilancio. Il solo scopo di un simile sperpero di denaro pubblico è stato di compensare i politicanti, magari "trombati" dagli elettori, collocandoli nei vari consigli di amministrazione, oltre quello di sistemare galoppini e raccomandati, con stipendi altissimi e altissime pensioni. Non si capisce come abbia fatto la Regione Siciliana ad avere oltre 26.000 dipendenti e oltre 50.000 forestali stagionali. Si pensi che, solo nella provincia di Caltanissetta ove le aree boschive si contano sulle dita di una mano, un paio di mesi fa sono stati assunti circa 1.000 forestali stagionali. Questo è ciò che storicamente hanno fatto invece di creare opportunità di lavoro, infrastrutture, strade, porti, aeroporti, ferrovie, ecc.
Oggi la giusta ribellione, anche se molto tardiva. Una protesta ignorata dai media nazionali che, non avendo notizie negative da dare sulla Sicilia ed i siciliani, ci ignorano perché, ancor oggi, ci considerano un colonia del Nord. E' di oggi la lamentela di alcuni industriali del Nord che producono beni da esportare in Sicilia e  che, a loro dire, sono in grosse difficoltà per le giacenze che non possono smaltire. Noi invece esportiamo benzine (circa il 40% dl fabbisogno nazionale) ed energia elettrica, prodotti che però paghiamo molto di più del resto d'Italia, come pure tante altre cose come ad esempio le ASSICURAZIONI.
Perché? E soprattutto perché chi è pagato profumatamente per rappresentarci ha accettato questo stato di cose senza difenderci?
Oggi è tempo di richiedere non il federalismo che va a tutto vantaggio del Nord, bensì l'indipendenza, come avrebbero voluto Finocchiaro Aprile e tanti indipendentisti siciliani.
Mi pongo una domanda: Come avrebbero accolto oggi i siciliani Giuseppe Garibaldi?
Penso lo avrebbero preso a pedate nel c...... !


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