martedì 28 aprile 2009

Nasce un gruppo su Facebook


Giorni addietro sono stato contattato dall'avv. Biagio Pace di Caltagirone che, con toni entusiastici, ha accolto il progetto della Caltagela. La soddisfazione è stata doppia nel costatare che lo stesso Pace ha subito fondato un gruppo sul popolare social network Facebook e che tale gruppo va lentamente crescendo di giorno in giorno. E' un chiaro segno che l'idea della provincia con il doppio capoluogo Gela-Caltagirone è ben accolta anche dagli ambienti calatini, laddove vi sia quella particolare sensibilità socio-politica e, non meno importante, quall’assenza di campanilismi corredata dalla necessaria apertura mentale. Mi auguro che succeda altrettanto anche per Gela, dato che i segni giunti presso questo Comitato da parte della cittadinanza ma soprattutto dalla classe politica sono piuttosto impalpabili.
Prendendo spunto dalla conversazione via web (piacevolmente) intrattenuta, passo a riassumere i punti di sinergia:
1) La classe politica caltagironese e quella gelese, dimostrando di essere poco "politiche" ed unicamente attaccate al potere, hanno temuto sempre di perdere consensi o, meglio, di cedere spazi;
2) La conquista del rango di provincia per i nostri territori sarebbe l'unico modo per mantenere certi livelli di servizi. Fino a pochi giorni fa avevamo le aziende ospedaliere ed ora dipendiamo dalle rispettive province, abbiamo due piccoli tribunali che rischiano la chiusura, a gennaio chiuderanno le rispettive agenzie delle entrate, poi sarà la volta dei Consorzi di Bonifica (gli unici in Sicilia che non fanno riferimento a province);
3) Nonostante tutto ciò che si possa opporre, i territori di riferimento hanno omogeneità ed interessi comuni. Certamente Gela e Caltagirone sono più affini tra loro che con Caltanissetta o Catania. Si tratterebbe di non entrare in competizione sterile ma di trovare il modo di integrarci e completarci distribuendo tra i due centri, ma anche allocando negli altri comuni che formerebbero il nuovo soggetto, i servizi ed i centri di interesse;
4) Infine ci separano pochi chilometri che potremmo far diventare un'autostrada, magari corredata da un’efficiente servizio ferroviario o addirittura metropolitano (come avviene ad esempio tra Milano e Rho-fiera o come è in progetto tra Catania e i comuni etnei);
5) La “CaltaGela” non è il solito obsoleto e speculativo disegno di conquista di un ente mangia-soldi pubblici (ormai messo alla gogna da più parti), bensì un lungimirante progetto di comprensorio amministrativo fondato sull'omogeneità del territorio e degli interessi comuni in vista dell'auspicata soppressione delle province.

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